Nel 1907 in Francia c’era la Belle Epoque. Picasso dipingeva “Les Demoiselles d’Avignon, Apollinaire pubblicava “Memorie di un giovane don Giovanni”, e a Reims Charles Heidsieck imbottigliava un grande champagne. Il 1916 fu, invece, un anno di tragedie, sui campi della Grande Guerra. Nello stesso anno il Jönköping, una goletta a due alberi, partiva dal porto svedese di Gävle con destinazione la Finlandia che, a quei tempi, facevala-goletta-Jönköping parte del territorio russo. Una parte del suo carico, tutto destinato ai generali dell’esercito zarista, era costituita da 67 grandi botti di Cognac, 17 barili di ottimo vino francese e 4.400 bottiglie di champagne demi-sec gusto americano annata 1907 della Maison Charles Heidsieck. Dal momento che l’imbarcazione aveva, in passato, effettuato dei trasporti di “materiale bellico”, i tedeschi decisero di affondarla, ignari della merce relitto-Jonkopingtrasportata.  Mediante sonar a scansione laterale, nel 1998 un’equipe di sommozzatori scoprì nel Mar Baltico, al largo della costa finlandese, a circa 64 metri di profondità il relitto di questo veliero. Quale non fu la sorpresa quando, portate in superficie alcune bottiglie ed in seguito aperte e degustate, lo champagne in esse contenuto era perfettamente conservato? Gli esperti attribuiscono questa straordinaria conservazione ad un insieme di diversi fattori: ottimi e resistenti tappi, il debole tasso di salinità delle acque, vita vegetativa quasi inesistente, assenza di luce e temperatura vicina allo zero a quella profondità, nonchè la pressione dell’acqua stessa. Prontissime, le case d’aste di Parigi e di Londra si sono fatte avanti. Nell’ottobre del 1998, 24 di queste bottiglie sono state vendute all’asta da Cbottiglie-champagne-del-Jonkopinghristie a Londra al prezzo di £ 2.400 ciascuna. Alle altre 2.000 bottiglie di champagne recuperate venne dato un valore di circa 8 milioni di dollari. Il relitto del Jönköping fu sollevato con successo dal fondo, tuttavia venne constatato che l’imbarcazione non era adatta per realizzare il progetto di “nave museo”. Così fu rigettata nel Mar Baltico dopo, ovviamente, averla svuotata del prezioso contenuto.