Jean-Philippe Trousset lavori nella vigna Conosco Jean-Philippe Trousset da oltre dieci anni. Avevo già avuto modo di degustare i suoi prodotti da un carissimo amico francese, grossista di vini e liquori. L’occasione di conoscerlo di persona si è presentata quando, durante un mio viaggio in Francia, l’amico grossista è andato a rendergli visita e mi ha chiesto di accompagnarlo. Jean-Philippe è una persona cordiale, simpatica, gran lavoratore.
Il suo grande amore  sono le vigne: se potesse, ci passerebbe anche la notte. Il risultato della passione che dedica alla coltivazione dei vigneti lo si ritrova nell’eccellente materia prima che poi questi producono. All’epoca, era un RC (Récoltant Cooperateur); portava le uve in cooperativa per la pigiatura e la vinificazione e ne riceveva, a tempo debito, le bottiglie corrispondenti già addizionate della “presa di spuma”.  In seguito, ad affinamento avvenuto, provvedeva alla sboccatura, al confezionamento ed alla commercializzazione dei suoi champagne.
Nonostante la cooperativa fosse decisamente ben organizzata, l’ho visitata di persona, l’ottima materia prima che portava Jean-Philippe Trousset vasche acciaio inox
non trovava il giusto riscontro nell’elaborazione del vino, perchè veniva unita a quella di oltre duecento soci e non tutti,
purtroppo, condividevano la sua passione per la vigna. Fu così che nel 2008 decide di fare il grande passo: diventare RM
(Récoltant Manipulant)
, cioè colui che accentra presso di sé l’intero ciclo produttivo, dalla vendemmia alla commercializzazione. Gli investimenti furono notevoli, soprattutto per l’acquisto del “pressoir”, ossia la pigiatrice che, per lo champagne, è molto particolare e costosa. Il risultato di questa scelta lo si è visto qualche anno dopo nel grande salto di qualità che hanno avuto i suoi prodotti.

Jean-Philippe Trousset affinamento sui lievitiQuando vado a trovarlo mi porta a vedere i mezzi che utilizza nelle vigne: trattorini, cingolati vari, e mi spiega le modifiche che gli ha fatto affinchè siano maggiormente efficenti. Poi si sale sul pick-up per un giro che dura circa un’ora nei diversi vigneti. L’entusiamo con cui mi racconta il suo lavoro fa sì che ogni volta non sia mai uguale alla precedente. Poi si passa alle degustazioni, ai commenti ed alle varie migliorie che ha introdotto nel processo produttivo. Il rispetto dell’ambiente nel coltivare la vigna, la vinificazione, l’imbottigliamento e la commercializzazione di vini di qualità costituiscono la filosofia e la regola che Jean-Philippe ha scelto per la conduzione e lo sviluppo dell’impresa di famiglia.