loriot villaggio di festignyPercorrendo la dipartimentale N. 3 da Epernay in direzione Château Thierry, a poco meno di metà strada, si trova la deviazione per Festigny dove, in  località Le Mesnil Le Huttier, ha sede la cantina del produttore di champagne Gérard Loriot. Siamo nel cuore della Vallée de la Marne, regno del vitigno Pinot Meunier, che conferisce agli assemblaggi rotondità e morbidezza.

Questo vitigno, vinificato in purezza, è semplicemente sorprendente. Gérard è un profondo conoscitore del Pinot Meunier che rappresenta circa il 75% dei suoi vigneti. Durante la mia prima visita, la sua cantina era un vero cantiere; stava rinnovando ed ampliando il “parco” vasche in acciaio inox, che ora sono tutte dotate di un controllo automatico della temperatura di fermentazione, al fine di preservare al massimo i profumi e gli aromi del vino. 

gérard loriot sala degustazione Quando ci siamo seduti per le degustazioni di rito, c’è stata una vivace discussione sul Pinot Meunier in cui mi ha dimostrato, con la sua esperienza e competenza, che alcune delle opinioni che mi ero fatto su questo vitigno non erano corrette. Di lui ho apprezzato molto la genuinità, la  sincerità e la schiettezza.

Un autentico amore per la natura e la terra lo porta a coltivare le vigne rispettando la biodiversità e l’ambiente, praticando la cosiddetta “viticultura ragionata” e ad elaborare i propri vini con passione, creando delle “cuvées” uniche, di cui le degustazioni confermano pienamente la bontà. In passato, in occasione di alcuni saloni francesi del vino, mi era già capitato di degustare del 100% Pinot Meunier, ma ritengo che quello di Gérard abbia un qualcosa in più.

gérard loriot vigne di pinot meunierTra l’altro ho scoperto una cosa interessante: perchè si chiama Pinot Meunier. Meunier, in francese, significa mugnaio, e, se pensiamo ai mulini di una volta, la persona che macinava le granaglie era sempre coperta di farina. Ebbene quando le foglie di questo vitigno germogliano, nella parte inferiore hanno una colorazione biancastra, quasi che un mugnaio fosse passato nelle vigne a spolverare di farina tutte le viti.